Vai al contenuto
Franca Maria Lorusso Avvocato ecclesiastico

Posso annullare
il mio matrimonio?

In alcuni casi si può.

È la prima domanda che mi sento fare. La risposta dipende da come quel matrimonio è cominciato.

Scoprilo in quattro domande

Prima consulenza riservata · anche online

Il vincolo non viene sciolto.
Si riconosce che non era mai stato stretto.

Un volume di diritto rilegato in blu su una scrivania, con occhiali, penne e un orologio

La differenza che cambia tutto

Non è un divorzio.

Il divorzio chiude un matrimonio che c'è stato. La nullità dice un'altra cosa: che quel matrimonio non è mai stato valido.

Il divorzio

Il matrimonio è esistito. Da un certo giorno in poi finisce.

La nullità

Non finisce: non è mai cominciato.

Il malinteso più diffuso

Serve solo per risposarsi in chiesa? No.

Lo pensano quasi tutti, e non è vero. Se un matrimonio è dichiarato nullo, vengono meno anche i diritti e i doveri nati da lì.

  • Gli obblighi verso l'altro coniuge Mantenimento compreso: se il matrimonio non è mai stato valido, non lo sono nemmeno gli obblighi che ne derivano.
  • Le tracce nei documenti Viene meno anche il cognome del coniuge e ogni riferimento all'altra parte.
  • La strada in sede civile Ottenuta la nullità, si può chiedere che sia riconosciuta anche dallo Stato.

Ogni situazione fa storia a sé. Di questo si parla nella prima consulenza, con franchezza.

Chiariamo subito

Tre cose che quasi tutti credono, e non sono vere

«Vale solo se il matrimonio non è stato consumato»

Non è così. Conta come è stato dato il consenso, non quello che è successo dopo.

«È una strada per famiglie importanti»

Lo è stata, molti anni fa. Oggi può percorrerla chiunque abbia motivo di valutarla.

«Costa una fortuna»

Costava, fino agli anni Ottanta. Oggi i costi sono molto più bassi, e li dico subito, prima di cominciare.

Un conto è dire «abbiamo sbagliato».

Un altro è sapere che quel matrimonio non è mai nato.

Un sigillo di ceralacca appena impresso su un documento

Anche dopo trent'anni.
Anche con i figli.

Non conta quanto è durato il matrimonio, né se sono nati dei figli. Conta come quel matrimonio è cominciato.

Quali sono i motivi che possono portare alla nullità

Sono quelli che ricorrono più spesso. Nessuno vale da solo: ognuno va verificato guardando la storia di quel matrimonio.

  • Ci si è sposati per un fine diverso.

  • Si è escluso un figlio, la fedeltà, il per sempre.

  • Il sì è arrivato per timore, pressione o costrizione.

  • C'è stato un inganno su una qualità decisiva.

  • Una condizione era stata posta, e mai accettata davvero.

  • Una fragilità impediva di assumersi quell'impegno.

Qualcosa di tutto questo ti somiglia?

Non vuol dire che quel matrimonio sia nullo.

Vuol dire che vale la pena capirne di più.

Fai una prima valutazione

Quattro domande. Nessun verdetto automatico.

Come funziona

Dalla prima telefonata alla sentenza

  1. La prima consulenza

    Gratuita e riservata, in studio oppure online. Si racconta la storia, senza fretta e senza impegno.

  2. La ricostruzione

    Mettiamo insieme date, documenti e le persone che possono testimoniare.

  3. Il deposito e l'istruttoria

    Il tribunale ecclesiastico ascolta le parti e i testimoni. È qui che serve la presenza.

  4. La sentenza

    Di solito arriva tra i sei e i dodici mesi. Se l'altra parte si oppone, i tempi si allungano.

Una statua della giustizia con la bilancia, davanti a scaffali di volumi giuridici
6-12mesi, di norma, per la prima sentenza
30anni dedicati a questa sola materia
1tribunale ecclesiastico per ogni regione

Consulenza online

Non serve venire a Trani.

La consulenza, la ricostruzione della storia e i documenti si fanno a distanza. In tribunale si va solo per la fase finale.

È il modo in cui lavoro da qualche anno, e funziona: chi ha bisogno di parlare non deve prima trovare parcheggio.

Richiedi un colloquio
Una donna di spalle guarda fuori da una grande vetrata, verso la luce del mattino
Franca Maria Lorusso

Sono

Franca Maria Lorusso

Avvocato ecclesiastico · Dottore in diritto canonico

Mi occupo di nullità matrimoniale, e di nient'altro, da trent'anni.

Ho studiato teologia, poi diritto canonico, poi giurisprudenza. Per molti anni ho lavorato dentro il tribunale.

Prima di iniziare una causa valuto con te se esistono davvero i presupposti.

E se non ci sono, te lo dico.

  • Una materia sola, da trent'anni. Non si può essere all'altezza di tutto.

  • Riservatezza assoluta. Non è facile parlare della propria storia.

  • Vicino a te ovunque tu sia. In studio, online e in tutta Italia.

Risorse

Le domande che mi fanno tutti

Si può anche dopo molti anni di matrimonio?

Sì. Non conta quanto è durato: conta come è cominciato. Si può arrivare a una dichiarazione di nullità anche dopo trent'anni.

E se ci sono dei figli?

I figli non impediscono la dichiarazione di nullità, e la loro posizione resta tutelata. È una delle domande che mi vengono fatte più spesso.

Serve solo per potersi risposare in chiesa?

No, ed è il malinteso più diffuso. Quando un matrimonio è dichiarato nullo vengono meno anche i diritti e i doveri che ne erano nati, mantenimento compreso. Ogni situazione però va valutata.

Vale solo se il matrimonio non è stato consumato?

No. È un'idea che viene da lontano. Quello che conta è in quali condizioni è stato dato il consenso, non quello che è successo dopo.

Quanto tempo ci vuole?

Di norma tra i sei e i dodici mesi per la prima sentenza. I tempi si allungano se c'è lista d'attesa in tribunale, o se l'altra parte si oppone e chiede molti testimoni.

Quanto costa?

Non costa quello che costava un tempo: le cifre di cui si sente parlare appartengono a decenni fa. Di quanto costa il tuo caso parliamo apertamente nella prima consulenza, prima di cominciare.

E se mi sono sposato solo civilmente?

Allora questa non è la strada: la dichiarazione di nullità di cui mi occupo riguarda il matrimonio celebrato in chiesa. Te lo dico subito, per non farti perdere tempo.

Prima di scrivermi

Quattro domande, per capire da dove partire

Non è un parere e non dà un esito. Serve a mettere a fuoco la tua situazione, prima di scrivermi.

1 · Il matrimonio è stato celebrato in chiesa?

Parliamone.

Raccontami la tua situazione.

Il primo colloquio è riservato e senza impegno.

In studio · Online